Le tavole da windsurf. Dalle origini ai nostri giorni

Autore : endless In Windsurf | 30/10/2011

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Come scritto nel precedente post, negli anni   ’70 e ’80, le tavole erano classificate in shortboard e longboard.

Le longboard in genere avevano una lunghezza uguale o maggiore di  3 metri, erano equipaggiate con con deriva retraibile, e venivano utilizzate principalmente per venti leggeri o per le gare.

Oggi questa  classificazione in base alla lunghezza è diventata obsoleta, dal momento che nuove tecniche, design e materiali hanno portato questo sport verso nuove direzioni, ma è bene andare a scoprire quali siano state le origini e cosa il mercato attuale propone.

La prima casa produttrice di tavole da windsurf fu la Windsurfing International, creata Hoyle Schweitzer nel 1968 e con l’aiuto del  suo amico Jim Drake, un ingegnere aerospaziale.

Grazie agli sforzi di marketing del Schweitzers e di sua moglie , il windsurf  divenne , come sappiamo popolare in tutto il mondo .

 

 

 Un pioniere del settore è senza dubbio il tedesco  Peter Brockhaus,  considerato il padre del windsurf europeo per aver introdotto questo sport in Europa nel 1972. e ha portato il windsurf in Europa nel 1972. Insieme al designer  Ernstfried Prade, ha fondato Mistral, uno dei più grandi produttori di tavole da windsurf nel mondo. Mistral è stata una delle società autorizzate dalla Schweitzer per la fabbricazione dei Windsurfer originale.

 

 

   Dal 1980 al 1999 Rick Naish , padre di Robby,  ha disegnato la maggior parte delle tavole prodotte da Mistral, tra cui il primo modello one design sviluppato nel 1983. Nel 1989 venne prodotto una dei longboard  più famosi al mondo, il mistral Equipe. Lo stesso anno produssero il Mistral Screamer, che divenne immediatamente una leggenda, entrando di fatto nella storia del windsurf.

 

 

Nel 1980 Peter Brockhaus lascio Mistral per fondare F2 Windsurfing. Insieme al designer Jürgen Höhnscheid, fu il padre delle funboard. Furono tavole che rivoluzionarono il precedente concetto del windsurf, che risolsero molti dei problemi di manovrabilità delle precedenti tavole. Le funboard erano stabili ad alte velocità, facile in condizioni di vento leggero, e avevano il volume necessario per salti e manovre professionistiche. Tutti i primi modelli di tavole F2 Starlit, Sunset, Bullit, Comet, Strato, sono state progettate da Peter Brockhaus, che mantenne, per oltre 10 anni,  il record di progettista più longevo.

 

 

  Un altro pioniere delle tavole da windsurf fu senza dubbio Bic Sport, fondata da Frechman Baron Bich nel 1979 quando acquisto un impianto di produzione già avviato, la Tabur Marin, vicino al mare e che aveva già prodotto  oltre 30mila imbarcazioni l’anno. La forza produttiva unita alla potenza di distribuzione e alla conoscenza del mercato delle vendite, permise in breve tempo a Bic Sport di imporsi come il più grande produttore di tavole di windsurf , al mondo, con tavole come la Atro Rock . Esistono altri due brand acquisiti  da Bic Sport, la Tiga e la Tabou.

 

 

 Un’altra azienda tedesca produttrice di tavole da windsurf è la Fanatic, diventata punto di riferimento per il wave e il freestyle.

 

 

 Nel 1994, il quattro volte campione del mondo Svein Rasmussen  fondò la Starboard. Con base in Tailandia, la Starboard si è rapidamente imposta nel mondo del windsurf grazie al suo designer e tester Jim Drake e a  una  strategia vincente :

rendere il windsurf uno sport facile per ampliare il numero dei praticanti e quindi delle vendite

Fu così che nel 1998 venne presentata la Starboard GO, una tavola più larga rispetto a tutte le altre presenti in commercio. Questo rivoluzionario concetto permise di avere una tavola con una migliore stabilità, in grado di “perdonare” gli errori dei principianti, senza nulla togliere alle performance sia con venti leggeri che con venti un po’ più sostenuti. La Starboard GO divenne rapidamente la tavola da windsurf più comune, portando nel 2002 la Starboard  a posizionarsi nel gradino più alto del podio mondiale. Una posizione che tutt’oggi mantiene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nel 1997, Jason Polakow creò il proprio brand JP-Australia, diventando in breve tempo punto di riferimento per le tavole wave e freestyle.

 

 

 

 Nel 1980 l’italiano Mario Vinti fondò Drop, imponendosi con prodotti di qualità e innovazione in un mercato dominato da brand europei e oltreoceano.

 

 

 

 

 Un altro italiano da annovera  nel mondo del windsurf è senza dubbio Roberto Ricci che nel 1995 fondò la sua RRD, ovvero Roberto Ricci Designs , producendo ottime tavole, ricevendo  diversi riconoscimenti e ottime recensioni durante i test.

 

 Industria Svizzera, dedica alla costruzione di tavole race.

 

 

 Nel 1994  4 tra i migliori windsurfisti e designers di tavole , Keith Teboul, Francisco Goya,Jason Prior e Sean Ordonez , fondarono Quattro. Francisco Goya fondò successivamente un proprio brad di produzione di tavole e vele.

 

 

 

Le moderne tavole da windsurf possono essere classificate all’interno di queste categorie:

  • Freeride: tavole realizzate per fare windsurf in modo comodo e divertente (per la maggior parte in linea retta, con virate occasionali) con tavole speed lanciate su una superficie d’acqua piatta. Tipicamente hanno un volume di 90-170 litri. Il cosiddetto movimento freeride è diverso dalle gare, poiché coloro che fanno windsurf per divertimento scelgono di farlo liberamente, senza essere costretti a muoversi su corsie tra le boe.
  • Formula: nelle gare di Formula Windsurfing si usano tavole più corte, larghe fino a un metro.
  • Wave: tavole più piccole, più leggere e più facilmente governabili, si usano per surfare tra le onde. Caratteristicamente, i surfer su tavole wave fanno salti considerevoli mentre surfano, e cavalcano l’onda con strette virate (bottom turns, cutbacks e top-turns) in una tecnica che mescola windsurf e surf. Le tavole wave hanno un volume compreso tra 65 e 90 litri, lunghezza tra 230 e 260 centimetri e larghezza tra 50 e 60 centimetri. Regola generale per un windsurfer è usare una tavola wave il cui volume in litri è circa uguale al peso del surfista in chilogrammi – un volume maggiore offre maggiori possibilità di galleggiamento in condizioni di vento leggero, meno in condizioni di vento forte, nelle quali è preferibile un volume minore per planare.
    Negli ultimi anni, la larghezza media delle tavole wave è aumentata leggermente, la lunghezza è diminuita, il range del volume è rimasto più o meno lo stesso – secondo i produttori questo rende le tavole wave più facili da usare in condizioni atmosferiche varie per surfisti con diverso grado di abilità. Le dimensioni più comuni delle vele usate con tavole wave vanno da 4 a 6 metri quadri, a seconda della velocità del vento e del peso del surfista.
  • Freestyle: simili alle tavole wave in termini di manovrabilità, sono tavole più larghe, di volume maggiore, ideate specificatamente per manovre acrobatiche (salti, rotazioni, slide, flip e giri) sull’acqua piatta. In genere hanno un volume che va da 80 a 110 litri, sono lunghe 240 – 250 centimetri e spesso più larghe di 60 centimetri. Le tavole freestyle hanno iniziato ad avere un design molto diverso da quello delle tavole wave attorno al 2000, quando le manovre aeree (Vulcan, Spock, Grubby, Flaka e le manovre della Nuova scuola, che comprendono praticamente tutte una componente salta-e-ruota) sono diventate la parte principale del repertorio freestyle, superando le mosse della Vecchia Scuola, nelle quali la tavola non perde il contatto con l’acqua.
  • Slalom: shortboard ideate per la massima velocità, piuttosto che per la manovrabilità o per la semplicità d’uso.
  • Tavole per principianti: talvolta chiamate funboard, spesso hanno una deriva, sono larghe quasi quanto le tavole Formula e hanno grande volume, e quindi grande stabilità.
  • Longboard Racing: Mistral One Design o tavole class race Olympic RS:X.

 

La tavola da windsurf originale Windsurfer ha un corpo in polietilene riempito con PVC. Più tardi, si utilizzarono modelli cavi, in resina rinforzata con fibra di vetro. La maggior parte delle tavole prodotte oggi ha un cuore in polistirene espanso con un rinforzo a sandwich che include fibra di carbonio, kevlar o fibra di vetro in una matrice di resina e talvolta compensato e termoplastica. Le tavole racing e wave sono di solito molto leggere (da 5 a 7 kg), e realizzate in carbon sandwich. Queste tavole sono molto delicate, e talvolta si usa un rivestimento per renderle più resistenti agli urti. Le tavole per i principianti sono più pesanti (da 8 a 15 kg) e robuste, contengono più fibra di vetro o hanno persino un guscio indistruttibile in plastica.

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